Sumiko Blue Point N°2 – Prova e consigli d’uso

Sumiko Blue Point N°2 Prova e consigli d'uso

Sumiko è una azienda americana che da quasi un trentennio, oltre a distribuire sul mercato americano prodotti di altissimo pregio, produce alcune interessanti testine. Tra queste, la Blue Point Special (che pubblicherò prossimamente) è stata, ed è ancora, il fonorivelatore MC ad alta uscita in assoluto più venduto sul mercato. In questa prova,vedremo invece il modello immediatamente inferiore nel catalogo Sumiko, cioè la Blue Point N°2.
Devo premettere che ho affrontato questa prova con un po’ di scetticismo, poiché, molti anni or sono, avevo provato alcuni fonorivelatori MC ad alta uscita ed ero rimasto molto deluso: la soluzione che, in teoria, avrebbe dovuto fondere in sé il meglio delle tecnologie MM e MC, in realtà ne sommava, secondo me, solo i difetti. Tuttavia, già anni addietro, sia John Hunter della stessa Sumiko, sia A.J. Van Den Hul, mi avevano invitato a rivedere le mie posizioni, ma, fino ad oggi, era mancata l’occasione di ascoltare con attenzione prodotti di questo tipo.

Metodologia e preparazione alla prova.

Ripeto, per chi non avesse letto la prova precedente delle MM AudioTechnica, che ogni testina è stata rodata almeno 40 ore, poi ascoltata su tre giradischi diversi per tipologia e fascia economica (Thorens TD 147, Roksan Xerxes/Zeta Arm) ed infine montata per l’ultima sessione sul Micro BL-91 con braccio Dynavector DV505. Come sezioni phono, in questo caso, ho scelto un VDH The Grail e l’ingresso phono MM di un Preamplificatore Audio Techne per avere un riscontro sia su una tipologia valvolare, sia su una a stato solido.
È necessario premettere che tutti i giudizi qualitativi sono stati attribuiti cercando di mediare tra una valutazione in senso assoluto e una relativa alla categoria di appartenenza, o, se preferite, adeguando la severità di giudizio al valore assoluto dell’oggetto.

Confezione e caratteristiche tecniche.

La scatola é piacevole, si presenta come un cofanetto in plastica bianca inserito in una scatola che contiene anche le istruzioni, un pennellino per la pulizia, viti e un piccolo cacciavite: nulla di trascendente, ma tutto quello che serve è presente. Un plauso al piccolo, ma completo manuale di uso, che spiega piuttosto bene come si dovrebbe montare correttamente una testina.
Già sull’esterno della scatola compaiono chiare le caratteristiche tecniche peculiari di questa tipologia di fonorivelatori: MC, tensione di uscita 2,5 mV e impedenza di carico da 47 Kohms. Le cito per prime poiché sono quelle principali, nel senso che illustrano che questa testina, pur essendo di tipo a bobina mobile, ha un’uscita medio alta e può essere collegata direttamente ad un ingresso per testine MM. In altri termini, possiamo utilizzarla collegata a qualsiasi preamplificatore o amplificatore integrato che sia semplicemente dotato di ingresso Phono. Lo stilo è di tipo ellittico montato su cantilever di alluminio. La cedevolezza di 15 x 10-6 cm/dyne la rende adatta a qualsiasi braccio da massa medio bassa a medio alta. Il peso di lettura consigliato è di 1,8 grammi. Per quel che valgono, cito una risposta in frequenza dichiarata di 15-35.000 Hz, separazione di 32 db e bilanciamento tra i canali di 0,5 dB.

Il suono.

Parto dalla fine: la Blue Point N°2 ha la gradevolissima caratteristica di rendere piacevole l’ascolto praticamente in qualsiasi occasione e con moltissime configurazioni. Vediamo ora di capire il perché.
La risposta in frequenza è estesa, sostanzialmente corretta, con un leggero calo agli estremi della banda. La parte bassa dello spettro è ben riprodotta, sufficientemente profonda, non si può dire che sia, in assoluto, molto articolata, definita o potente, ma è piacevolmente rotonda e, soprattutto, non “impasta” mai. La gamma media è leggermente avanzata, molto dolce, eufonica. Il medioacuto e l’acuto sono abbastanza definiti e rappresentano la naturale estensione della gamma media.
Il contrasto dinamico e la microdinamica non sono a livelli eccelsi, ma molto ben distribuiti e creano un effetto di morbidezza e “dolcezza” affascinante. La vera alchimia della Blue Point N°2 è la sua capacità di arrotondare leggermente i transienti, ma di rimanere, al tempo stesso, sufficientemente precisa, suonando rilassata ma non “seduta”.
La ricostruzione spaziale è davvero notevole, ampia, ben distribuita, profonda con buona focalizzazione: uno dei punti forti di questo fonorivelatore.
Il tracciamento è veramente valido, passa bene la traccia a +16 dB del disco test di HiFi news e anche nell’uso corrente con dischi difficili (test ben più probante) non ha mai presentato problemi di mistracking.

Consigli d’uso.

Relativamente all’accoppiamento meccanico, questo fonorivelatore non presenta particolari idiosincrasie e può lavorare bene con la quasi totalità dei bracci: il mio esemplare ha dato il meglio lavorando a 2 grammi (leggermente superiore al dato consigliato).
Richiede di alzare un po’ più il volume rispetto ad una normale MM, ma questo non deve ne spaventare ne far pensare che suoni in maniera scorretta.
Grazie all’insieme delle sue caratteristiche di tracciamento, timbrica e tridimensionalità, risulta anche essere particolarmente “permissiva” rispetto ai difetti di alcuni impianti poco raffinati o freddi, perdona molto e rende sempre piacevole l’ascolto.
Relativamente alla produzione attuale, io la vedrei bene sui Rega, Project e Thorens a telaio rigido di fascia compresa tra i 1000 e i 2000 Euro. Come upgrade per prodotti vintage, eviterei quelli a telaio flottante (anche sul mio TD 147 non ha brillato), mentre potrebbe piacevolmente “arrotondare” le spigolosità di classici quali il Technics SL 1200 (che molti amano, ma che, a mio parere, ha poco da spartire con il mondo dell’HiFi) o giradischi a trazione diretta vari.

Conclusioni.

Credo che la Blue Point N°2 sia una testina con una grande personalità (da non intendersi come colorazione) e rappresenti un eccellente upgrade per qualsiasi giradischi di fascia medio bassa e possa spingersi fino a dotare giradischi di fascia media inseriti in sistemi che richiedano una fonte analogica morbida ed equilibrata.


marco