Claudio Monteverdi: L’Orfeo

Orfeo Monteverdi recensione

Cremona, 24 Febbraio 1607, siamo nel periodo di Carnevale e al Palazzo Ducale si tiene la prima dell’Orfeo.
Questa opera che si pone a cavallo tra il Rinascimento ed il Barocco è riconosciuta da molti quale prima opera ascrivibile al “melodramma” (o, per meglio dire, il primo capolavoro del suo genere).
Sono molte le edizioni disponibili e quasi tutte interessanti, ho scelto però quella di Chiaroscuro, un ensamble formato da musicisti provenienti dalla London Baroque e London Cornett, diretti da Nigel Rogers pubblicata da EMI.
La lettura è molto fresca e lascia molta libertà a cantanti e musicisti (come costume dell’epoca). Una interpretazione decisamente piacevole con grandi momenti di phatos come la parte riguardante l’ascesa di Orfeo e Apollo al Paradiso.
Questo disco è anche valorizzato da una straordinaria Emma Kirkby che canta il prologo dell’opera.
Qualità tecnica: 8,5

Qualità artistica: 9

Discoteca Classica: immancabile

Discoteca generica: consigliato


marco