AT-150 MLX

Per terminare la rassegna dei fonorivelatori Audio Technica, non poteva certo mancare il modello Top, cioè la AT-150 MLX. In realtà, esistono due versioni di questo modello: la MLX e la SA. La seconda si differenzia per il cantilever in alluminio e il diamante con taglio Shibata: sarebbe stato interessante confrontarle tra loro, però, al momento della mia richiesta, la SA non era disponibile presso il magazzino europeo del produttore.
Se si può fare un appunto ad Audio-Technica, è certamente riguardo al modo di gestire il marketing e la comunicazione: basti pensare che i siti ufficiali internazionali differiscono tra loro, riportando prodotti diversi. Mi è capitato addirittura di trovare la AT150MLX come articolo obsoleto su un sito e come novità su un altro…. Comunque, è il prodotto che conta e su questo concentriamo l’attenzione.

Metodologia e preparazione alla prova.

Per mantenere omogeneità di giudizio con le prove precedenti, la testina è stata rodata per una cinquantina di ore, usata su vari giradischi, come l’AudioTechnica LP5 (in prova prossimamente a confronto con l’AT1240) e l’accoppiata Roksan Xerxes/Zeta Arm, ed infine montata per l’ultima sessione sul Micro BL-91 con Braccio Dynavector DV505, usando lo shell AT-LH13/OCC. Come phono, ho utilizzato l’ingresso di un Preamplificatore Audio Techne e, in alternativa, un VDH The Grail. Non ho provato, come avevo fatto con le precedenti, il fonorivelatore sull’ingresso Phono di un ampli audio-video, perché spero che chi compra una testina di questo livello la metta in condizioni di lavoro adeguate. Ricordo che tutti i giudizi di valore sono stati fatti cercando di mediare tra una valutazione in senso assoluto e una relativa alla categoria di appartenenza.

La Tecnica.

La scatola della AT-150 MLX è la medesima utilizzata per i modelli MC, più grande, curata e completa di quella dei modelli minori; in dotazione troviamo pennellino, cacciavite, varie coppie di viti dorate e un set di cavetti in rame PC-OCC da usare tra la testina e lo shell. Il foglietto multilingua in dotazione è alquanto scarno, mentre quello in giapponese è molto completo e dettagliato….
Il corpo della testina sembrerebbe in metallo: non è specificato da nessuna parte, ma al tatto è freddo e diverso dalla plastica, molto ben rifinito e curato. Il motore è un generatore paratoroidale sviluppato specificamente per i modelli TOP MM di cui potete vedere la struttura nella fotografia. Tutto il sistema usa rame PC-OCC di elevatissima qualità, lo schermo tra le bobine dei due canali è in Mu-Metal e il tutto è montato su una base antirisonante in ceramica.
Passando alla parte, per così dire, “mobile”, troviamo un cantilever in boro dorato sottilissimo, su cui è montato un diamante con taglio MicroLine: indubbiamente in campo è messa molta tecnologia e si ricorre a materiali “nobili”.
La tensione di uscita dichiarata è di 4 mV, la risposta in frequenza si estende da 10 a 30.000 Hz, la separazione di 30 dB con un bilanciamento compreso entro 0,8 dB. Dati importanti per l’uso sono il peso di lettura consigliato di 1.25 grammi, la cedevolezza pari a 10 x 10 – 6 cm / dyne (100 Hz), impedenza di carico di 47 Kohm e capacità compresa tra 100e 200 pF.

Il suono.

Visto il livello qualitativo di questo fonorivelatore, preferisco usare la struttura di analisi che prediligo per le testine di alto livello, evitando il grafico prestazionale. Andrà così persa l’omogeneità con la prova fatta sui modelli inferiori, ma verrà dato il giusto rilievo a questa testina, che, comunque, si stacca qualitativamente dal “gruppo”.
Timbrica – Struttura Armonica: timbricamente, la AT-150 MLX sembra unire i pregi della AT-120 e della AT-440… elevandoli a potenza! L’impostazione è decisamente morbida, dolce e piacevole (AT-120), ma corredata da una notevolissima precisione e capacità analitica (AT-440), il tutto splendidamente integrato e portato ad un livello qualitativo superiore. La risposta è estesissima, equilibrata e caratterizzata da una ricchezza armonica invidiabile.
Contrasto dinamico: La dinamica generale è molto buona, così come il microcontrasto. Attenzione, però, non aspettatevi un suono esplosivo e aggressivo: la AT-150 è molto raffinata e morbida, estrae molta informazione, ma non esagera palesandola in modo evidente. Tutto risulta sempre naturale e raffinato.
Soundstage: la ricostruzione prospettica generata da questo fonorivelatore è molto buona, non fa gridare al miracolo, ma è ben proporzionata rispetto a tutte le dimensioni. I piani sonori risultano distinti e ben separati; buona anche la capacità di focalizzare gli strumenti. Usando una terminologia “scolastica”, assegnerei un “ottimo” per quanto riguarda la riproduzione di piccoli gruppi e un “distinto” per grandi ensemble.
Musicalità: Il carattere molto musicale della AT-150 si palesa con qualsiasi disco, sia di musica classica, sia pop o jazz. Il suono fluisce sempre con estrema naturalezza, ricco di sfumature e preciso, ma mai “radiografante”. Un suono che non stanca mai. Strumenti abbastanza difficili da riprodurre come il violoncello o acuti e percussivi quali il clavicembalo vengono riprodotti con una facilità e, contemporaneamente, una ricchezza di particolari che va ben oltre quanto ci si può aspettare in questa fascia economica.
Organicità: L’affinità organica tra tutti i parametri sonori della AT-150 è senza dubbio un suo punto di forza: raramente mi è capitato di ascoltare, a questi livelli di prezzo, una testina che risulti così omogenea ed equilibrata.

Consigli d’uso.

La cedevolezza dichiarata su 100 Hz equivale a circa 20, quindi, nonostante il finissimo cantilever e la costruzione possa far pensare ad una testina ad alta cedevolezza…. non lo è! Anzi, io consiglierei bracci da massa media a medio alta; per esempio, si è comportata benissimo sul mio Zeta (16 grammi di massa). Comunque, non ha mai evidenziato alcun problema a tracciare il disco test, anzi, a questo proposito, direi che il tracciamento è veramente a livelli record: mai una sbavatura, il tutto esaltato da un livello di rumore di “lettura” veramente contenuto.
Attenzione, però, a non sottostimare la AT-150: sebbene non sia un fonorivelatore carissimo, è tecnicamente molto sofisticato e richiede una messa a punto veramente ben fatta, pena la perdita delle sue caratteristiche ottimali. Il peso di lettura non dovrebbe scendere sotto il grammo (si inasprisce il suono) e non superare un grammo e sei (perde dinamica di colpo); io ho trovato un ottimo equilibrio attorno a 1,4 grammi.
Anche il VTA deve essere ben regolato, corpo parallelo al disco o addirittura leggermente più basso posteriormente, dipende dai dischi (stiamo parlando di sfumature, circa 1 grado in meno sul cantilever).
L’antiskating richiede altrettanta attenzione: consiglio di regolarlo a circa il 75% del peso di lettura, ma dipende dai bracci e ci dovrete perdere un po’ di tempo ascoltando i risultati.
L’abbinamento con l’head shell AT-LH13/OCC della stessa casa l’ha decisamente esaltata, restituendo, rispetto al montaggio su altri supporti, un suono ancora più trasparente e organico.

Conclusioni.

La AT-150MLX, a mio parere, rientra nel novero delle testine MM migliori in assoluto, rafforzando, se ce ne fosse bisogno, la fama di Audio-Technica come produttore dallo straordinario rapporto qualità prezzo. Per contro, proprio il suo prezzo potrebbe rappresentare il limite di questo fonorivelatore: infatti, non sarà facile far percepire al mercato che questo fonorivelatore “economico” lavora benissimo con basi e bracci di alta qualità e richiede una messa a punto accuratissima. Il rischio è che venga scartata a priori dagli specialisti e usata “male” da chi non ha un sistema adeguato o la capacità tecnica di regolarla correttamente.
Per quel che mi riguarda, entra a gran diritto nella mia collezione, rappresentando il punto di riferimento per la categoria.