Audio Technica AT-95eb

AT-95eb recensione

Stesso concetto della precedente riguardo al suffisso “b”. Anche questo è palesemente un fonorivelatore economico, ma internamente inizia a presentare alcune caratteristiche care ad Audio Technica: doppio magnete come nei modelli superiori, cantilever in alluminio e stilo a profilo ellitico. Insomma, più che una evoluzione della AT-91, è presentata come una AT-100 semplificata. Le caratteristiche elettriche sono pressoché identiche a quelle della 91.
Il suono:
Essendo una prova in “batteria”, seguiamo lo schema della AT-91 in modo da evidenziarne le differenze, che sono tante! L’equilibrio timbrico è molto simile, ben equilibrato, leggermente aggressivo sulla parte medio alta ma senza esagerazioni, anche grazie ad una sensazione di “calore” generale che ne arrotonda molto gli spigoli. Potremmo definirla ben “aperta”, ma non fredda. La risposta in frequenza è più estesa di quella della 91, soprattutto sulla parte acuta, che risulta anche sufficientemente raffinata. La risposta in basso acquista articolazione più che profondità e potenza, una caratteristica davvero importante per il tipo di sistema in cui sarà inserita, che, molto probabilmente, risulterà maggiormente critico rispetto all’ articolazione sulle medio basse piuttosto che su un basso profondo che non dovrebbe avere.
Micro e macro dinamica sono decisamente sorprendenti, rispetto al prezzo della AT-95e; anche se ariosità, raffinatezza e dettaglio sono solo abbozzate, permettono già di apprezzare qualsiasi genere musicale; su questo parametro, il salto di qualità rispetto alla AT-91 è evidente.
Anche la ricostruzione prospettica migliora notevolmente rispetto al modello inferiore: la sensazione di profondità (quando presente sull’incisione) comincia ad evidenziarsi, il soundstage è ragionevolmente esteso, abbastanza focalizzato e sufficientemente indipendente dalla complessità del segnale da riprodurre. Il tracking è buono, non solo in relazione al prezzo, ma in generale. La distorsione sulle tracce più interne si fa notare, ma non infastidisce.
Consigli d’uso:
A mio parere, la AT-95e rappresenta il punto di ingresso nella “vera” alta fedeltà: è sufficientemente sensibile ad ogni variazione nel sistema, il che significa che non impone suoi limiti evidenti, ma interagisce coerentemente con il sistema di lettura e amplificazione. Direi che va ben oltre il ruolo di upgrade della 91 o di fonorivelatori offerti in dotazione su giradischi economici, anzi, è una buona testina, capace di farsi apprezzare su giradischi nuovi o vintage dotati di bracci di sufficiente qualità: quindi, vi prego, non mortificatela su plasticosi giradischi semiautomatici! Sebbene la casa consigli 2 grammi come peso di lettura, il mio esemplare ha dato il meglio di sè su tutti e tre i bracci regolata a 1,7 grammi e antiskating a 1,2 grammi.

AT-95eb caratteristiche


marco