Audio Tecnica AT-440MLa

AT-440MLa recensione

La 440MLa ha la medesima struttura meccanica delle precedenti due testine, ma si differenzia essenzialmente per il cantilever in alluminio lucidato e la puntina con taglio MicroLine. La tensione di uscita è di 4 mV come per la AT-120e mentre variano sia la risposta in frequenza, qui dichiarata da 20 a 20.000 Hz, sia la separazione che è dichiarata inferiore per questo modello ( 27 dB a 1 KHz contro i 29 del modello inferiore) mentre il bilanciamento tra i canali dovrebbe essere migliore sulla 440. Nella confezione è anche compreso un set di cavetti per il collegamento tra testina e portatestina che dovrebbero essere in rame PC-OCC.

Il Suono
Non nascondo che mi sono avvicinato a questo fonorivelatore con un po’ di pregiudizi. La letteratura disponibile presenta questa Audio Technica come una testina molto fredda, precisa ma tagliente sulla gamma alta. Così, mentre stavo già pensando di montarla sul secondo giradischi e rodarla in modo silente con l’apposito vinile, in modo da evitarmi le previste 30 ore di “tortura” sonora, ho cambiato idea e l’ho montata subito sul giradischi di riferimento, in modo da capire quale fosse il punto di partenza e quindi valutare poi quando sarebbe migliorata. Sorpresa: sul primo disco, suonava più naturale, raffinata e equilibrata della AT-120e rodata, non solo, tracciava già meglio! Qualcuno l’ha paragonata ad un ascolto da CD… non capisco né il senso né il motivo di tale raffronto. La 440MLa è molto equilibrata, ha un buon basso, più corposo sul mediobasso di tutte le altre in prova, una gamma media trasparente e precisa, un acuto dettagliato ed esteso ma tutt’altro che fastidioso. Macro e micro dinamica sono a ottimi livelli e abbastanza uniformi su tutto lo spettro. Piuttosto buona anche la restituzione delle armoniche, con attacchi e rilasci decisamente superiori alla categoria di appartenenza. Buona, anzi molto buona la ricostruzione prospettica che, pur non facendo gridare al miracolo, coinvolge con un palcoscenico ben proporzionato e strutturato. Rispetto alla 120e si notano maggiore profondità e, sopratutto, una maggiore ariosità. Pop e Rock: performance davvero interessante, ottimo senso del ritmo, cattiva quando serve ma anche precisa e corposa, basso e la grancassa della batteria sono ben definiti ed articolati, le percussioni incisive e gli strumenti solisti ben focalizzati. Jazz: forse, chi ambienta il jazz sempre e solo in un club scuro, fumoso e ovattato, potrebbe rimanere spiazzato dall’apertura sonora di questo fonorivelatore. Il jazz però non è forzatamente così, le big band, la performance in teatro, le moderne registrazioni con riprese molto ravvicinate (terribili, ma “questo passa il convento”) vengono esaltate dalla 440MLa, capace però anche di riproduzioni più intimistiche e sofisticate qualora la registrazione abbia davvero tali caratteristiche. Musica Classica: in questo ambiente la nostra si comporta davvero bene. Sempre ben precisa e controllata, riesce a riprodurre la grande orchestra con autorevolezza e precisione. Tra l’altro, grazie ad un’eccellente capacità di tracciamento, anche nei passaggi più difficili e sostenuti non collassa mai, mantenendo una sorprendente coerenza timbrica in ogni situazione. Anche con la musica cameristica se la cava egregiamente, tanto che questo modello permette di usare il termine “raffinatezza”. Chiaramente siamo distanti dalla magia di alcune MC da svariate migliaia di euro, ma quando la riproduzione di un clavicembalo o di una tiorba comincia ad essere credibile (nel senso che non sembrano riproduzioni plasticose degli stessi) già possiamo ritenerci soddisfatti.

Consigli d’uso
L’ AT-440MLa è un fonorivelatore molto interessante e sono decisamente stupito del fatto che sia meno considerato e diffuso della AT-120e. Nemmeno la differenza di prezzo (30% in più) è una ragione sufficiente per spiegare questa disparità di apprezzamento. Traccia splendidamente, ha ottime caratteristiche sonore, non ha particolari problemi di interfacciamento elettrico o meccanico.
Mi viene un dubbio: che costi troppo poco? Nel senso che viene percepita come testina economica cara, non come fonorivelatore di alta qualità economico, quindi frainteso sia dall’utente in cerca del “Best Buy” sia da chi vuole “qualcosa in più”. Personalmente la consiglierei come testina unica per sistemi di medio livello o, in impianti anche piuttosto impegnativi, come alternativa più corposa e “fisica” ad alcune MC particolarmente raffinate ma leggere per i generi musicali moderni. Per quanto mi riguarda, la preferisco a molte MC Entry Level che finiscono per non avere la magia di quelle migliori e nemmeno l’impatto di una buona MM. Un ulteriore consiglio: sebbene sia “economica” almeno rispetto alle prestazioni di cui è capace, montatela su un buon braccio e una base che si rispetti per sfruttare le eccellenti doti di tracciabilità di cui è capace, ma soprattutto collegatela ad un pre phono degno di questo nome. Se le impedite di esprimersi con la necessaria raffinatezza e ricchezza armonica, allora diventa solo fredda e tagliente; quindi, se non siete sicuri della qualità del vostro “phono”, orientatevi piuttosto sulla AT-120e.

Conclusioni
Il gruppo di MM Audio-Technica si è realmente rivelato una “famiglia” di prodotti, che, pur con le dovute differenze, condividono la medesima impostazione sonora bilanciata, tendente al chiaro, ricca di contrasto dinamico, ma raramente affaticante. Nei grafici che accompagnano le fotografie, ho cercato di sintetizzare le caratteristiche, creando una tabella che tenga conto del prezzo di acquisto e un’altra secondo una valutazione indipendente dal prezzo.

AT-440MLa caratteristiche


marco